La riscrittura di buona parte del fisco italiano è affidata alla legge delega. La legge 23/2014 tocca la gran parte delle questioni irrisolte del fisco italiano, dalla revisione del Catasto dei fabbricati alle norme per la stima e il monitoraggio dell’evasione e il riordino dell’erosione fiscale, dalla disciplina dell’abuso del diritto e dell’elusione fiscale alla cooperazione rafforzata tra amministrazione finanziaria e imprese, con particolare riguardo al tutoraggio.

Senza trascurare la semplificazione fiscale e la revisione del sistema sanzionatorio, il rafforzamento dell’attività conoscitiva e di controllo, la revisione del contenzioso tributario e della riscossione degli enti locali, la revisione dell’imposizione sui redditi di impresa e la previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni e la razionalizzazione della determinazione del reddito d’impresa e delle imposte indirette; la disciplina dei giochi pubblici oltre alle nuove forme di fiscalità ambientale.

La norma chiave
Per i contribuenti la norma chiave della delega è rappresentata dalla riforma del catasto. Che ha già preso il via con la bozza di Dlgs che definisce il funzionamento delle commissioni censuarie, che dovranno revisionare l’intero sistema delle rendite e i conseguenti valori catastali. La riforma che porta con sé le aspettative di un sistema più equo per la definizione del valore delle abitazioni che lascia i vani, vecchia unità di misura, e passa al metro quadrato. Prevista inoltre la suddivisione del territorio in “microzone” e l’individuazione di immobili-tipo ai quali applicare un algoritmo con variabili per personalizzare il valore patrimoniale.

Lo stato dell’iter
Il decreto sulle commissioni censuarie è arrivato solo lunedì alle commissioni Finanze e Tesoro del Senato e Finanze della Camera. I tempi, quindi, si allungano inspiegabilmente, considerando che il testo pervenuto è di fatto identico a quello già passato al vaglio della bicamerale “informale” due settimane fa e non tiene conto delle osservazioni già fatte in quella sede sulla mancanza di garanzie circa la presenza dei rappresentanti della proprietà immobiliare. Il decreto sulla semplificazione è all’esame del Parlamento. La prossima settimana la commissione Finanze del Senato completerà le audizioni di associazioni e Ordini. Il parere arriverà tra il 29 e il 31 luglio.

A CHE PUNTO È
In commissione Finanze di Camera e Senato in prima lettura